In natura i cavalli trascorrono fino a 16-18 ore al giorno alimentandosi. Nella gestione moderna, invece, il fieno viene spesso consumato molto rapidamente, lasciando il cavallo per molte ore senza nulla da mangiare. Questa situazione può favorire noia, stress, comparsa di stereotipie e aumentare il rischio di problematiche digestive come gastrite e ulcere.
Lo slow feeding nasce proprio con l’obiettivo di rendere l’alimentazione del cavallo più simile possibile a quella naturale, rallentando l’assunzione del foraggio e prolungando il tempo dedicato al pasto.
Le reti slow feed e i sistemi di distribuzione controllata del fieno consentono di: